martedì 28 luglio 2015

The book of life


Era da parecchio che un film d'animazione non mi prendeva così tanto. Nel giro di una settimana lo rivisto ben tre volte e ogni volta mi è piaciuto sempre di più. Il design particolare con queste sorta di marionette di legno e l'esuberanza messicana mi ha conquistato. Mi ha un po' ricordato i livelli del sud america di little big planet, dove anche là c'è di mezzo un matrimonio.

La trama infatti parla di ragazzini "cattivi" che vanno in un museo e una bella donna gli racconta una storia del loro paese. Durante il giorno dei morti due ragazzi si fanno belli e giocano con la dolce Maria, la loro innamorata. I due giovani si chiamano Manolo e Joaquinn. Vedendo questa scena due dei: la Muerte sovrana dei regno dei ricordati (regno dei morti che vengono ricordati) e Xibalba sovrano del regno dei dimenticati decidono di sfidarsi. Ognuno avrebbe scelto un giovane e chi avrebbe preso in moglie Maria avrebbe regnato nel regno dei ricordati. La storia semplice e molto molto dolce è ben strutturata, forse la scelta è da subito ipotizzabile, ma colpi di scena potrebbero far dubitare.


I personaggi sono ben caratterizzati e simpatici, alla fine si riesce ad adorare tutti. Manolo, anche se vorrebbe pensare solo a suonare la chitarra e cantare deve seguire le orme della sua famiglia e diventare un torero. Invece Joaquinn diventa un eroe aiutato da una spilla della vita donatagli da Xibalba, che procurerà molti guai. Maria invece viene spedita in europa dove crescerà e diventerà una grande donna piena di talenti. Nel film conosceremo anche l'allegra e defunta famiglia di Manolo e le loro avventure da vivi.

Una nota speciale la devo dare alle canzoni, oltre che il doppiaggio in italiano è ottimo anche le canzoni non sono da meno. Dolci e romantiche, non stancano e sono ben inserite nel contesto.

Nel complesso è un ottimo film d'animazione che merita di essere visto, particolare e non il solito in computer grafica. Colorato e spensierato riuscirà ad incollarvi allo schermo!

10 commenti:

  1. Io l'ho visto proprio questa sera.
    La particolarità di questo film era che amavo i personaggi secondari, ma purtroppo i tre principali non mi hanno entusiasmata affatto...
    Purtroppo non mi ha preso come te... sarà che l'ho guardato subito dopo "Quando c'era Marnie", e per me lo Studio Ghibli non si batte, però... boh! xD
    Era comunque carino, comunque.

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    1. Devo ancora vederlo Quando c'era Marnie! Com'è? E beh hanno fatto film strepitosi :)

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    2. Scusami se ti rispondo con anni di ritardo, ma non mi ero accorta della risposta xD
      Quando c'era Marnie l'ho trovato bellissimo, anche se molto malinconico ;)

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    3. Tranquilla! E allora vedrò di recuperarlo :)

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  2. Bellissimo! :)
    Un film che dall'inizio alla fine riesce ad intrattenere con scene mai banali, ambienti azzeccatissimi e suggestivi, un cambio di ambientazione continuo che non annoia mai e una trama davvero simpatica e con una buona morale!
    Grazie del consiglio! :D

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  3. Me lo segno, grazie!
    Lo vedo appena posso, i tempi di recupero dei film (quando sono nel mood giusto) non sono lunghi come quelli dei videogiochi, per quel che riguarda me.

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    1. Ti auguro buona visione! Poi passa a dirmi che ne pensi :)

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    2. Visto! Allora, la storia mi è piaciuta e (l'ho visto in lingua originale) ottimo tutto il comparto sonoro: doppiatori (Ron Perlman e Ice Cube sono stati fenomenali... Ron Perlman lo è sempre ma non sono obiettivo perchè lo adoro) e colonna sonora (su tutte la citazione ai Radiohead con Creep).
      Non mi ha preso molto invece il character design, non sono riuscito a farmelo piacere. Lo so che è originale e particolare ma non nelle mie corde.
      Però i personaggi sono fatti bene dal punto di vista caratteriale e su questo concordo con te.
      Mi è piaciuto tantissimo e mi ha fatto troppo ridere "The Candle Maker" con quello stile di parlare simil rap/hip-hop (nell'originale doppiato da Ice Cube, non so se questa particolarità sia rimasta nella versione italiana)

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    3. Sono contenta che nel complesso ti sia piaciuto! A me il design mi è tanto piaciuto proprio per la sua particolarità, mi piace quando cercano di variare allo stile "classico" diciamo. E poi va sempre a gusti, giustamente.

      The Candle Maker anche nel doppiaggio italiano (che in generale a me è piaciuto molto) ha lo stesso stile simil rap :)

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